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Dal primo settembre nuove regole per l’assegnazione degli alloggi pubblici.

 

Prove pratiche di mix sociale nel Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Acer.

 

 

 

“Reggio Emilia crede fermamente in un’idea di benessere per l’intera Comunità e per fare ciò è necessario prevenire qualsiasi forma di disagio. La matrice sociale, che entrerà in vigore da settembre con nuove regole per l’assegnazione degli alloggi popolari, si pone quindi come strumento per attuare una governance corretta del territorio”.

Queste le parole dell’assessore Matteo Sassi, intervenuto nel convegno dal titolo “Mix sociale: un valore per la Comunità. Studi, esperienze e proposte per una città da vivere”, organizzato da Acer, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali, Lavoro e Salute del Comune di Reggio presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi a Reggio Emilia e condotto da Natascia Ronchetti, collaboratrice de Il Sole 24 Ore.

Il mix sociale quindi come risoluzione definitiva a tutti i problemi di integrazione delle tante etnie presenti nel nostro territorio?

Secondo Claudio Melioli, operatore del servizio di Mediazione sociale di Acer, che ha realizzato la matrice in collaborazione con la facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Bologna, “la matrice non è la panacea di tutti i problemi, è indispensabile praticare un lavoro di sistema sul territorio che integri politiche e servizi per poter garantire ai cittadini una buona qualità di vita. Ma oggi è anche necessario essere pragmatici e una corretta distribuzione etnica nei condomini, che riproduca il più possibile le quote percentuali sociali della popolazione, creerà le condizioni per favorire vera integrazione, darà vita a città più omogenee e più facilmente governabili”.

L’analisi di Melioli è il risultato di alcuni anni di esperienza e di lavoro che Acer sta svolgendo nei condomini e nei quartieri di edilizia residenziale sociale in cui si concentrano alte percentuali di immigrati come nella zona Reggio Est, oggetto di una analisi dettagliata presentata ieri da Marco Baldi, responsabile settore Territorio e Istituzioni periferiche del Censis. “Sono tanti i vantaggi che potrebbero derivare dall’applicazione di un programma integrato di riqualificazione che comprenda insieme l’housing, i servizi, il commercio e gi spazi collettivi – ha sottolineato Baldi – e questo è un’esperienza pilota da esportare in altre zone della città come modello di successo”.

“C’è bisogno di rinascimento urbano” ha detto Angelo Grasso, consigliere del Comitato economico e sociale europeo, “di promuovere una nuova cultura dello sviluppo delle città che metta al centro i cambiamenti demografici, la coesione sociale, la rivitalizzazione dell’economia urbana, la rivalutazione del patrimonio ambientale e della bio-diversità, i processi di de-materializzazione, lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili”.

Orientamenti europei pienamente condivisi anche dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Reggio Emilia, Ugo Ferrari, che ha ribadito l’importanza di attuare scelte urbanistiche equilibrate e condivise in grado di favorire una crescita armoniosa delle città. “Successivamente – ha spiegato Ferrari – è necessario costruire collaborazioni solide con gli enti che hanno gli strumenti e le competenze necessarie per gestire gli alloggi e fornire servizi adeguati ai bisogni dei cittadini”.

Tra gli altri anche gli interventi di Franco Corradini, assessore comunale alla Coesione e Sicurezza sociale che ribadisce l’importanza della diversità culturale come opportunità di sviluppo per la città, mentre Dino Giovannini, professore di Psicologia sociale dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha messo in evidenza anche i rischi sociali della diversità culturale che deve essere governata nel rispetto delle regole comuni

Pragmatiche le conclusioni di Marco Corradi, presidente di Acer Reggio Emilia, gestore del patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Reggio Emilia. “Il mix sociale deve trovare condizioni adeguate su cui crescere e svilupparsi. Occorrono politiche abitative nuove, di riqualificazione urbana, energetica e tecnologica, integrate con servizi efficienti per garantire alla comunità benessere e senso di sicurezza”. 

 

Di seguito è possibile scaricare le slide presentate al convegno:

data creazione: 29/06/2010
data ultima modifica: 29/06/2010

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