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 Un servizio per "edificare comunità": la mediazione sociale
Dal mese di gennaio 2007, l’Azienda Casa Emilia Romagna (ACER) di Reggio Emilia ha attivato il servizio di mediazione sociale che si propone di prevenire i disagi causati da una difficile convivenza tra i condomini, migliorando le relazioni tra i vicini.

Attraverso il coordinamento e la collaborazione con tutti i servizi (pubblici e privati) che agiscono in campo sociale, i mediatori cercano di diffondere una cultura di convivenza sostenibile.

In un panorama multietnico, complesso ed in continua trasformazione, la mediazione sociale fa sì che le diversità non divengano ostacolo al vivere comune ma, al contrario, fonte di arricchimento e crescita dell'individuo e della società nel suo complesso aiutando tutti gli assegnatari degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica ad aprire un dialogo, a migliorare le relazioni con i propri vicini e a promuovere attività di prevenzione dei conflitti, che talvolta non sono veri e propri conflitti ma più semplicemente nascondono uno stato di disagio personale che richiede ascolto da parte dei mediatori.

La prevenzione risulta quindi particolarmente importante: ridurre e prevenire le cause del conflitto contribuisce in modo determinante a migliorare la qualità di vita delle persone. In quest’ottica, il servizio di mediazione sociale offre opportunità per vivere meglio la casa ed i rapporti di vicinato, diffondendo la conoscenza tra i condomini e la cultura del “prendersi cura” della propria casa e dei propri vicini.

Sono già state realizzate in questo senso importanti iniziative, come la Giornata Europea del Vicinato (clicca di seguito per avere maggiori informazioni: la festa del vicino) che ha riscosso notevoli consensi e che ha contribuito a creare o rinsaldare legami tra le persone che vivono nello stesso condominio o quartiere e a sviluppare il senso civico e di appartenenza degli assegnatari. Inoltre, è stata redatta e pubblicata in italiano, inglese e francese (sarà a breve disponibile anche la versione in arabo) una guida dal titolo “Regolamento semplificato per un corretto uso dell’appartamento” (scaricabile nel box Info Casa - Urp nella sezione dedicata alle Guide ai clienti) per facilitare la conoscenza delle regole condominiali e per responsabilizzare gli inquilini nella gestione sia della loro casa che delle parti comuni del fabbricato. E’ stato rilevato, infatti, che la maggior parte dei conflitti nasce proprio dalla scarsa o assente conoscenza dei regolamenti condominiali; una buona diffusione delle regole condominiali consente di ridurre la conflittualità tra condomini.

Oltre alla realizzazione di varie iniziative, la mediazione ha un ruolo fondamentale nella fase di accompagnamento del nuovo assegnatario nell'alloggio, utile alla prevenzione dei conflitti e punto di partenza di un percorso che, attraverso l’informazione, la formazione e la riqualificazione urbana consente di ridurre atteggiamenti e comportamenti poco corretti da parte degli assegnatari.
D’altra parte, i contrasti fanno parte della vita delle persone e della comunità: riuscire ad affrontarli, gestirli e trasformarli richiede sia la messa in gioco da parte di chi sta vivendo il conflitto in prima persona che competenza e senso di responsabilità da parte dei mediatori.

Nell’ottica di una partecipazione attiva e serena alla vita del condominio e del quartiere e con la finalità di creare una rete di rapporti interpersonali saldi e amichevoli, la mediazione si presenta come un percorso che si attiva, a seguito della richiesta (non espressa in forma anonima), nel caso in cui si verifichi una situazione di conflitto potenziale o reale. Il mediatore accoglie quindi la persona che si rivolge a lui cercando di metterla a proprio agio dedicandole uno spazio ed un tempo di ascolto necessari al racconto della situazione di disagio che sta vivendo. Il cittadino diventa il vero protagonista del percorso di mediazione e, accanto a lui, il mediatore si pone come aiuto per facilitare la comunicazione tra le parti e come guida affinché le parti trovino accordi che soddisfino entrambi.
Fondamentale è la consapevolezza che il mediatore non prende decisioni e non si sostituisce alle parti, ma facilita la comunicazione tra esse promuovendo riflessioni, ipotizzando percorsi e tracciando possibili soluzioni insieme agli interessati o con le istituzioni, i servizi e le associazioni con cui collabora garantendo in ogni momento l’imparzialità e la riservatezza.

 

data creazione: 15/01/2008
data ultima modifica: 19/03/2008

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