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Azzerare gli alloggi sfitti

  • 11 Febbraio 2026

Casa: La Regione apre alle manifestazioni di interesse per il ripristino di 260 appartamenti nella provincia di Reggio Emilia

“Oggi dalla Regione arriva un primo importante passo verso il recupero di case che attualmente non possono essere assegnate. L’obiettivo del recupero del patrimonio pubblico da rimettere in circolo è prioritario. Altrettanto importante è che questo avvenga accedendo a risorse pubbliche, in quanto ottenere un’abitazione tramite il mercato, per tanti nuclei familiari, oggi non è possibile”. Federico Amico, presidente di Acer Reggio Emilia commenta così l’avvio del secondo capitolo del Piano Casa della Regione Emilia-Romagna che dopo aver raccolto le manifestazioni di interesse di Comuni e Aziende Casa, oggi avvia la successiva fase del progetto con un nuovo avviso pubblico, questa volta rivolto a cittadini, lavoratori e nuclei familiari. “Come Acer Reggio Emilia – conclude Amico – il nostro ruolo è quello di offrire un supporto tecnico ai comuni, al capoluogo come a quelli della provincia, per agevolare e realizzare la messa a punto del piano”.

Sono 186, per quanto riguarda il Comune di Reggio, gli alloggi candidati ad essere rigenerati e offerti in locazione a prezzi accessibili a cittadini con reddito medio-basso. A questi se ne aggiungono altri 64, per un totale di 260 appartamenti, dislocati nella provincia di Reggio Emilia.

Dal 26 febbraio al 6 maggio, sul portale web dell’Ente regionale verranno raccolte le candidature dei cittadini interessati agli alloggi. L’assegnazione, come spiega la Regione, avverrà in base al regolamento predisposto dai singoli Comuni che potranno anche destinare una parte delle abitazioni a particolari categorie di persone come nuclei familiari presenti nelle graduatorie comunale di accesso all’Erp, nuclei già segnalati o seguiti dai Servizi sociali comunali e in condizione di emergenza abitativa, famiglie interessate da un provvedimento di decadenza dall’assegnazione di un alloggio Erp a causa del superamento dei limiti di reddito o di possidenza mobiliare e nuclei con lavoratrici e lavoratori impiegati nei servizi pubblici.

Possono presentare domanda i cittadini con un Isee tra gli 8.000 e i 35.000 euro. La somma dei redditi dei componenti del nucleo che occuperà l’alloggio non deve essere inferiore a 16.000 euro. Inoltre, i componenti del nucleo non devono essere proprietari di altri alloggi nel territorio regionale. Gli interessati dovranno anche
possedere un indice di solvibilità (cioè il rapporto tra canone di locazione dell’alloggio da assegnare e reddito familiare netto) uguale o inferiore al 20% e trasferire la residenza nell’alloggio entro 90 giorni dalla firma del contratto di locazione. Il canone calmierato avrà una durata di sei anni più due.

“Siamo molto soddisfatti della notizia che arriva dalla Regione – dice il vicesindaco e assessore Lanfranco De Franco – è il frutto del lavoro avvenuto negli ultimi mesi tra i comuni del nostro territorio, ACER Reggio Emilia e la Regione Emilia Romagna che è stata in grado di ottenere 300 milioni di euro dalla Banca Europea degli Investimenti. Queste risorse permetteranno a molti territori come il nostro di ripristinare alloggi popolari precedentemente vuoti. Si tratta di una delle prime misure di un piano articolato che verrà presentato nelle prossime settimana alla città e prevede numerose azioni pensate per garantire il diritto all’abitare, fondamentale poichè permette a tutti di immaginare una prospettiva di vita e costruire una famiglia radicata sul territorio. Un progetto oggi è reso sempre più difficile dalla scarsa disponibilità di alloggi”.

Lo scenario regionale relativo alle disponibilità abitative che saranno interessate da ristrutturazione e successiva assegnazione si compone di ben 1.011 alloggi, mentre ammontano a 30 milioni di euro le risorse utilizzabili in questa prima fase. In particolare guardando solo ai comuni capoluogo, gli alloggi candidati sono 157 a Bologna, 252 a Ferrara, 8 a Forlì, 20 a Piacenza, 38 a Parma, 23 a Ravenna e 186 a Reggio Emilia.

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